Le Bambine (1987-1995)

 
“Era il 1987 e ci siamo ritrovati a condividere molte urgenze. Eravamo un quartetto incazzato che proveniva singolarmente da esperienze diverse, che andavano dal punk alla musica sperimentale, al teatro. Fin dai primi concerti una costante era la potenza sonora ed espressiva: all’inizio era una via italiana per un hardcore punk melodico e schizzato, poi, via via con i cambi di formazione e l’allargamento degli orizzonti compositivi, la musica si evolve naturalmente verso direzioni più creative e originali, sempre meno classificabili, aprendosi anche all’improvvisazione, per giungere così alla musica elegantemente ipnotica e intimista dell’ultimo periodo. Per questo, perdemmo un sacco di amici che prima ci seguiva ovunque, ma la musica ci chiedeva di progredire, di crescere e noi ubbidimmo. In quegli anni accadeva pure che il senso di comunità alternativa – parola che all’epoca aveva un significato! – che caratterizzava il circuito, andava pian piano scomparendo sostituito dall’inerzia, dal profittino, dall’omologazione e l’asservimento al music-biz. Così ci siamo persi, o meglio isolati forse, fino allo scioglimento definitivo, avvenuto nel 1995. Restano 4 dischi e una citazione nell’Enciclopedia Del Rock Italiano (Cesare Rizzi/Arcana Editore). Chi ha visto Le Bambine sul palco ricorda la grandissima energia e il coinvolgimento emotivo che ne scaturiva… e capitava qualche volta che i gruppi stranieri, a cui facevamo da spalla, rimanessero impietriti ad ascoltare il nostro set. Fu divertente, qualche volta tragico. La nostra è sempre stata una famiglia, così com’è bello che sia in un vero gruppo rock.” S.G.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

© Creative Commons

Advertisements